Le nuove sfide della GDO: sicurezza alimentare, normativa e tutela del brand

Immagine di un colla di foto scattate durante la fiera Marca di Bologna che si è svolta a gennaio 2026, simbolo dell’articolo dedicato alle nuove sfide della GDO, sicurezza alimentare, normativa e tutela del brand per la business unit Food di Lifeanalytics

Il settore della Grande Distribuzione Organizzata opera oggi in uno scenario caratterizzato da un’elevata complessità normativa, da filiere sempre più articolate e da una crescente attenzione da parte di consumatori e Autorità di controllo. In questo contesto, sicurezza alimentare, conformità legislativa e tutela del brand non rappresentano più ambiti separati, ma elementi interconnessi che incidono direttamente sulla governance e sulla competitività delle insegne.

L’evoluzione delle normative europee e nazionali, unita all’intensificazione dei controlli ufficiali e alla rapidità con cui le informazioni possono amplificarsi sul piano mediatico, impone alla GDO un approccio strutturato e preventivo. Anche in assenza di un ruolo diretto nella produzione, la distribuzione è sempre più chiamata a garantire l’affidabilità dell’intera filiera, assumendo un ruolo di presidio e coordinamento nei confronti dei fornitori.

Queste tematiche sono state oggetto di confronto e approfondimento in occasione della recente fiera di settore MARCA, e hanno confermato quanto le sfide normative e di sicurezza siano oggi centrali per gli operatori della GDO e quanto sia sentita l’esigenza di strumenti tecnici e interpretativi chiari.

 

Tra gli argomenti maggiormente approfonditi, particolare attenzione è stata dedicata a:

  • Regolamento (UE) 2024/2895
    I cambiamenti introdotti dal nuovo Regolamento rafforzano i criteri di sicurezza microbiologica e richiedono una gestione più rigorosa dei rischi lungo tutta la filiera. Per la GDO diventa fondamentale assicurare che i prodotti immessi sul mercato siano supportati da evidenze tecniche solide, procedure di controllo adeguate e strumenti di verifica in grado di dimostrare la conformità in caso di controlli ufficiali, anche attraverso una corretta qualificazione dei fornitori.
     
  • Uomo all'interno di un supermercato che sta leggendo l'etichetta di una confezione di latte, davanti al reparto dei prodotti freschi e deperibili, simbolo dell'articolo del blog che tratta la tematica delle nuove sfige della GDO sulla sicurezza alimentare, normativa e tutela del brand, relativo alla business unit food di Lifeanalytics Etichettatura alimentare
    L’etichettatura continua a rappresentare una delle principali aree di rischio sanzionatorio. La corretta gestione delle informazioni obbligatorie, la chiara individuazione delle responsabilità dell’operatore del settore alimentare e l’allineamento alle disposizioni del Regolamento (UE) 1169/2011 e della normativa sanzionatoria nazionale richiedono un presidio costante. In un contesto caratterizzato da un’elevata numerosità di referenze, l’errore formale può tradursi rapidamente in una criticità reputazionale.
     
  • PFAS in acque e alimenti
    Le novità introdotte dal D.Lgs. 102/2025, che entrerà in vigore dal 13 gennaio 2026, impongono una maggiore attenzione ai contaminanti emergenti. I nuovi limiti e requisiti rafforzano la necessità di una gestione proattiva del rischio, che coinvolga il controllo delle acque, dei materiali a contatto e dei processi produttivi, con ricadute dirette anche sulla filiera distributiva e sui criteri di qualifica dei fornitori.
     
  • Immagine di un mandarino arancione su una superficie bianca che si specchia su uno specchio, simbolo dell'articolo del blog che tratta la tematica delle nuove sfige della GDO sulla sicurezza alimentare, normativa e tutela del brand, relativo alla business unit food di Lifeanalytics Food Fraud e Food Defence
    Le frodi alimentari e le minacce intenzionali alla filiera sono rischi sempre più rilevanti in un mercato globale e competitivo. Il confronto ha evidenziato l’importanza, per la GDO, di integrare valutazioni di vulnerabilità, piani di mitigazione e sistemi di monitoraggio all’interno dei propri modelli di governance, rafforzando i controlli sui fornitori e adottando un approccio preventivo in linea con gli standard internazionali.


 In questo scenario, il ruolo della GDO si configura sempre più come quello di garante della sicurezza e della conformità lungo la filiera, chiamato a coordinare competenze, dati analitici e strumenti di controllo. La capacità di anticipare i cambiamenti normativi, tradurli in requisiti operativi chiari e supportare le decisioni con informazioni affidabili rappresenta oggi un fattore chiave non solo per ridurre i rischi, ma anche per rafforzare la fiducia dei consumatori e il valore del brand.

Il confronto su questi temi conferma l’importanza di continuare a investire in analisi, consulenza e formazione come leve strategiche per affrontare un contesto normativo in continua evoluzione e garantire una gestione efficace e consapevole della sicurezza alimentare.

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