Riepilogo allerte alimentari – monitoraggio del mese di gennaio
Anche nel mese di gennaio, le segnalazioni del Ministero della Salute e del Sistema di Allerta Rapido Europeo (RASFF) hanno messo in luce diverse non conformità lungo la filiera alimentare.
I richiami hanno riguardato sia prodotti di origine animale che vegetale, compresi alimenti per l’infanzia e mangimi, dimostrando che i rischi per la sicurezza alimentare possono essere di natura chimica, microbiologica o fisica.
Qui di seguito, vi presentiamo un riepilogo delle principali allerte del mese di gennaio, con un’attenzione particolare alle criticità emerse e all’importanza di adottare un approccio preventivo, fondato su controlli e analisi sistematiche.
Allerte e segnalazioni per rischio chimico
Tra le segnalazioni più importanti di questo mese, ci sono stati diversi richiami per rischio chimico, in particolare per la presenza di micotossine e contaminanti naturali.
Il sistema RASFF ha avvisato della possibile presenza di aflatossina M1 in un lotto di mozzarella di latte di bufala. Le aflatossine sono micotossine che possono passare nel latte attraverso mangimi contaminati e, se superano i limiti di legge, possono rappresentare un rischio significativo per la salute dei consumatori.
Un altro richiamo ha coinvolto crocchette per cani, che sono risultate non conformi a causa di un eccesso di aflatossina B1. Questo sottolinea quanto sia fondamentale il controllo delle micotossine, anche nel settore degli alimenti per animali.
Per quanto riguarda i prodotti vegetali, il Ministero della Salute ha segnalato il richiamo di un minestrone di verdure surgelate e di miglio decorticato biologico, a causa della presenza di alcaloidi tropanici oltre i limiti consentiti dalla legge. Questi contaminanti naturali possono originarsi durante la fase agricola, rendendo necessari controlli chimici specifici sulle materie prime.
Allerte e segnalazioni per rischio microbiologico
È stata prestata particolare attenzione agli alimenti per l'infanzia, un settore che richiede standard di sicurezza molto elevati. Recentemente, è stato necessario richiamare un latte in polvere per lattanti a causa di una non conformità microbiologica emersa durante i controlli ufficiali.
Inoltre, il RASFF ha segnalato la possibile presenza di cereulide in un latte di proseguimento. La cereulide è una tossina prodotta dal Bacillus cereus e rappresenta un rischio significativo per neonati e bambini piccoli.
Nel settore delle carni e dei salumi, è stato richiamato un salame nostrano con aglio a causa della presenza di Listeria monocytogenes, un patogeno che rende il prodotto non conforme e richiede un immediato ritiro dal mercato per proteggere i consumatori.
Queste segnalazioni sottolineano l'importanza di avere piani di autocontrollo rigorosi, analisi microbiologiche regolari e procedure igienico-sanitarie efficaci lungo tutta la filiera produttiva.
Allerte e segnalazioni per rischio fisico
Nel mese di gennaio, il Ministero della Salute ha segnalato il richiamo di diversi lotti di pandoro, comprese le varianti classiche e senza lattosio, a causa della presenza di corpi estranei. Questo rischio fisico mette in evidenza l'importanza di effettuare controlli rigorosi sulle linee di produzione, di mantenere gli impianti in buone condizioni e di verificare i materiali che entrano in contatto con gli alimenti.
Cosa ci insegnano le allerte del mese?
L’analisi complessiva delle segnalazioni evidenzia alcuni elementi ricorrenti:
- la centralità del controllo delle materie prime, soprattutto per contaminanti naturali e micotossine
- l’importanza di un monitoraggio continuo dei processi produttivi per prevenire rischi fisici
- il valore di un approccio preventivo per ridurre richiami, non conformità e impatti reputazionali.
Prevenzione e controlli
Le allerte alimentari sono un chiaro segnale delle problematiche che possono sorgere lungo la filiera. Un sistema di autocontrollo ben strutturato, supportato da analisi chimiche, microbiologiche e controlli di processo, è fondamentale per prevenire non conformità e garantire la sicurezza degli alimenti.
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