Listeria nei formaggi
Perché le recenti allerte stanno aumentando l’attenzione sulla sicurezza alimentare
Un rischio ancora molto attuale nella filiera lattiero-casearia
Negli ultimi mesi, le segnalazioni del sistema RASFF e del Ministero della Salute hanno evidenziato numerosi richiami alimentari legati alla presenza di Listeria monocytogenes in formaggi e prodotti lattiero-caseari.
Solo nelle prime 18 settimane del 2026 sono state registrate diverse allerte che hanno coinvolto prodotti a latte crudo, formaggi RTE e specialità casearie distribuite in più Paesi europei.
Tra i casi segnalati:
- Listeria monocytogenes in formaggio italiano di latte di pecora
- Contaminazione in burrata e stracciatella RTE
- Richiami di formaggi a latte crudo provenienti da Francia, Belgio e Polonia
- Notifiche relative a Gorgonzola e formaggi grattugiati contaminati
Questi episodi confermano come la gestione di Listeria monocytogenes rappresenti ancora oggi una delle principali sfide per il settore lattiero-caseario.
Cos’è la Listeria monocytogenes
Listeria monocytogenes è un batterio patogeno responsabile della listeriosi, una tossinfezione alimentare che può avere conseguenze gravi soprattutto per anziani, donne in gravidanza, soggetti immunocompromessi e neonati.
Il rischio è particolarmente elevato nei prodotti Ready To Eat (RTE), poiché consumati senza ulteriori trattamenti termici.
Uno degli aspetti più critici è la capacità del microrganismo di:
- sopravvivere e proliferare anche a basse temperature
- persistere negli ambienti produttivi
- contaminare superfici e linee di lavorazione
Perché i prodotti lattiero-caseari sono particolarmente esposti
I formaggi, soprattutto quelli a latte crudo o ad alta umidità, rappresentano un contesto favorevole alla sopravvivenza di Listeria.
Le recenti notifiche RASFF mostrano come le contaminazioni possano derivare da:
- Contaminazione ambientale negli stabilimenti
- Gestione non ottimale della sanificazione
- Cross contamination durante la lavorazione
- Shelf life non adeguatamente validate
- Controlli microbiologici insufficienti
In molti casi, le allerte hanno comportato ritiri dal mercato, richiami pubblici e da parte delle autorità competenti nonché il blocco della distribuzione internazionale.
Cosa possono fare le aziende per prevenire il rischio
La prevenzione di Listeria monocytogenes richiede un approccio integrato lungo tutta la filiera produttiva.
Le principali attività includono:
- Controllo ambientale: monitoraggio microbiologico di superfici, attrezzature e ambienti produttivi.
- Validazione della shelf life: valutazione della capacità del prodotto di supportare la crescita di Listeria durante tutta la vita commerciale.
- Challenge test e studi microbiologici: strumenti fondamentali per dimostrare la conformità dei prodotti RTE.
- Gestione HACCP: identificazione e controllo dei punti critici legati alla contaminazione microbiologica.
- Verifica delle procedure di sanificazione: controllo dell’efficacia dei processi di cleaning e disinfection negli impianti produttivi.
I tuoi esperti di fiducia
In Lifeanalytics supportiamo le aziende del settore alimentare nella gestione del rischio microbiologico e nella prevenzione delle non conformità legate a Listeria monocytogenes.
I nostri servizi includono:
- Analisi microbiologiche accreditate
- Challenge test e studi di shelf life
- Monitoraggi ambientali
- Consulenza HACCP e food safety
- Supporto tecnico e normativo per prodotti RTE
Un approccio preventivo consente di ridurre il rischio di richiami alimentari, garantire la conformità normativa e tutelare la sicurezza del consumatore.
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