Riepilogo allerte alimentari – monitoraggio del mese di febbraio
Anche nel mese di febbraio, le segnalazioni del Ministero della Salute e del RASFF hanno evidenziato diverse criticità lungo la filiera alimentare.
I richiami hanno interessato prodotti ittici, lattiero-caseari, alimenti per l’infanzia, ingredienti e prodotti vegetali.
Dall’analisi delle segnalazioni di questo mese emerge, ancora una volta, come i rischi per la sicurezza alimentare possono assumere forme diverse — microbiologiche, chimiche, fisiche — ma possono essere anche legate a errori di etichettatura o carenze nella tracciabilità.
Di seguito proponiamo un riepilogo delle principali allerte di febbraio, con uno sguardo alle problematiche più rilevanti e all’importanza di un approccio realmente preventivo, basato su controlli strutturati e analisi costanti.
Allerte e segnalazioni per rischio microbiologico
Febbraio è stato particolarmente intenso in tema di segnalazioni sul fronte microbiologico, soprattutto in settori delicati come quello ittico, lattiero-caseario e degli alimenti per l’infanzia.
Tra le segnalazioni più significative:

- Latte per lattanti in polvere richiamato in seguito all’adeguamento alle nuove linee guida EFSA sui limiti relativi alla tossina cereulide prodotta da Bacillus cereus.
- Latte di proseguimento ritirato per una possibile deviazione microbiologica di un ingrediente.
- Uova di categoria A richiamate per sospetta contaminazione da Salmonella Enteritidis.
- Gelatina in fogli ritirata per presenza di Salmonella spp.
- Mitili contaminati da Escherichia coli.
- Burrata e stracciatella (prodotti RTE) segnalate per presenza di Listeria monocytogenes.
- Mazzancolle tropicali congelate richiamate per possibile presenza di enterotossine stafilococciche.
Si tratta di casi diversi tra loro, ma con un denominatore comune: la necessità di svolgere controlli microbiologici rigorosi lungo tutta la filiera. Nei prodotti pronti al consumo e negli alimenti destinati ai bambini, il livello di attenzione deve essere ancora più elevato, perché anche piccole criticità possono tradursi in rischi importanti.
Allerte e segnalazioni per rischio chimico
Nel mese di febbraio è stata segnalata anche una non conformità per rischio chimico relativa a funghi essiccati contaminati da tetramethrin, un residuo di pesticida oltre i limiti consentiti.
Questo episodio ricorda quanto sia fondamentale monitorare i residui di fitofarmaci già a livello di materie prime. I controlli chimici, infatti, non sono solo un adempimento normativo, ma uno strumento concreto per prevenire richiami e tutelare la reputazione aziendale.
Allerte e segnalazioni per rischio fisico
Il RASFF ha notificato la presenza di vetro in code di gambero IQF con materia prima di origine indiana. La presenza di corpi estranei è un rischio che, oltre a essere grave per il consumatore, può generare un forte impatto mediatico. Episodi come questo richiamano l’importanza di sistemi di rilevazione efficaci, controlli in linea, manutenzione programmata e verifiche sui materiali a contatto con gli alimenti.
Non conformità di etichettatura e tracciabilità
Febbraio ha evidenziato anche problematiche legate all’etichettatura:
- Alici salate prive del numero di lotto, con conseguente compromissione della tracciabilità.
- Sorbetto contenente ingredienti lattiero-caseari non dichiarati, con omissione di allergeni obbligatori.
Nel primo caso, l’assenza del lotto rende complessa la gestione di eventuali azioni correttive o richiami. Nel secondo, la mancata indicazione di allergeni rappresenta un rischio diretto per la salute dei consumatori allergici.
L’etichettatura non è un dettaglio formale: è uno strumento di sicurezza e trasparenza. Procedure interne di verifica, controlli documentali e audit periodici sono fondamentali per evitare errori che possono avere conseguenze rilevanti. Scopri come possiamo supportarti
Cosa ci insegnano le allerte di febbraio?
Guardando l’insieme delle segnalazioni, emergono alcuni elementi ricorrenti:
- il controllo delle materie prime è sempre centrale, soprattutto per prodotti destinati a categorie vulnerabili
- il monitoraggio microbiologico deve essere continuo e ben strutturato
- i controlli chimici sui residui non possono essere trascurati
- la corretta etichettatura è parte integrante della sicurezza alimentare.
Prevenzione e controlli
Le allerte alimentari non sono episodi isolati, ma segnali concreti di quanto la filiera sia complessa e interconnessa.
Un sistema di autocontrollo efficace, supportato da analisi microbiologiche e chimiche periodiche, verifiche documentali, audit di processo e controlli sui fornitori, rappresenta la base per prevenire non conformità e ridurre il rischio di richiami.
In Lifeanalytics affianchiamo tutte le aziende del settore alimentare con servizi analitici, consulenziali e di formazione mirati, aiutandole a rafforzare il controllo qualità e la conformità normativa lungo tutta la filiera.
I nostri esperti possono supportarti nel prevenire non conformità e nel gestire in modo strutturato i rischi legati alla sicurezza alimentare. Scopri come possiamo aiutarti.
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