Riepilogo allerte alimentari – monitoraggio del mese di agosto
Anche nel mese di agosto, le segnalazioni del Ministero della Salute e del sistema di allerta rapido europeo RASFF hanno evidenziato diverse criticità lungo la filiera agroalimentare.
Le notifiche hanno interessato prodotti molto diversi tra loro — dalle uova ai salumi, dai formaggi ai preparati per dolci, fino alla frutta importata e ai prodotti alimentari confezionati — confermando quanto la sicurezza alimentare dipenda da un sistema di controllo capace di presidiare ogni fase della filiera.
Le segnalazioni del mese hanno riguardato soprattutto rischi microbiologici, residui di pesticidi, allergeni non dichiarati e non conformità di natura regolatoria. Per le aziende alimentari, prevenire queste criticità significa integrare controlli analitici, qualifica dei fornitori, tracciabilità, verifica dell’etichettatura e sistemi di autocontrollo efficaci.
Vediamo nel dettaglio le principali segnalazioni del mese e quali indicazioni possono offrire agli operatori del settore.
Rischio microbiologico: attenzione a Salmonella e Listeria monocytogenes
Le contaminazioni microbiologiche continuano a rappresentare una delle principali criticità per la sicurezza alimentare.
Uova fresche: richiamato un lotto per rischio di contaminazione da Salmonella Enteritidis, uno dei sierotipi di Salmonella più frequentemente associati alle uova e ai prodotti avicoli.- Mortadella: richiamato un lotto a seguito della rilevazione di Listeria monocytogenes, microrganismo di particolare rilevanza nei prodotti ready-to-eat.
- Gorgonzola Dolce: segnalato un richiamo per il potenziale rischio di presenza di Listeria monocytogenes, evidenziando ancora una volta l'importanza del controllo microbiologico nei prodotti lattiero-caseari pronti al consumo.
Cosa ci insegnano queste segnalazioni?
Che la gestione del rischio microbiologico deve coinvolgere l'intera filiera produttiva, dalla verifica delle materie prime al monitoraggio degli ambienti di produzione, fino ai controlli sul prodotto finito.
Nel caso di Listeria monocytogenes, particolare attenzione deve essere dedicata anche alla capacità del prodotto di supportare la crescita del microrganismo durante la propria vita commerciale. Analisi microbiologiche, monitoraggi ambientali, validazione della shelf life e piani HACCP strutturati rappresentano strumenti fondamentali per prevenire contaminazioni e ridurre il rischio di richiami.
Rischio chimico: residui di pesticidi oltre i limiti
Tra le segnalazioni del periodo emerge anche una non conformità relativa alla presenza di residui di prodotti fitosanitari.
- Mango provenienti dal Bangladesh: il sistema RASFF ha notificato la presenza di carbendazim oltre i limiti di legge. Il carbendazim è una sostanza attiva ad azione fungicida e la presenza di residui superiori ai limiti massimi consentiti rappresenta una non conformità chimica.
Cosa ci insegna questa segnalazione?
Che il controllo del rischio chimico deve iniziare già dalla selezione e qualificazione dei fornitori, soprattutto quando le materie prime provengono da filiere internazionali.
Piani di monitoraggio basati sulla valutazione del rischio, analisi multiresiduali, controlli documentali e verifiche sulle materie prime consentono di individuare tempestivamente eventuali superamenti dei limiti e di garantire la conformità dei prodotti destinati al mercato europeo.
Allergeni non dichiarati: l'etichetta è parte della sicurezza alimentare
Una delle segnalazioni del mese ha riguardato un rischio legato alla mancata dichiarazione di un allergene.
- Preparato per torte senza glutine: richiamato per la presenza dell'allergene nocciola non dichiarato in etichetta.
La mancata indicazione di un allergene può rappresentare un rischio concreto per la salute dei consumatori allergici e costituisce una non conformità rilevante in materia di sicurezza alimentare ed etichettatura.
Cosa ci insegna questa segnalazione?
Che la gestione degli allergeni non può limitarsi al controllo dell'etichetta finale, ma deve interessare materie prime, formulazioni, fornitori, processi produttivi e possibili contaminazioni crociate.
La combinazione di controlli analitici, verifica delle formulazioni, gestione degli allergeni e revisione della conformità dell'etichettatura permette di ridurre il rischio di errori e garantire informazioni corrette e sicure al consumatore.
Conformità normativa: sotto controllo anche stabilimenti e filiera
Non tutte le procedure di richiamo derivano dalla presenza di un contaminante nel prodotto. Le non conformità possono infatti riguardare anche il rispetto dei requisiti normativi applicabili alla produzione.
- Ramen istantaneo: richiamato perché prodotto in uno stabilimento non autorizzato. In questo caso, il provvedimento non è stato determinato da una contaminazione microbiologica o chimica, ma da una non conformità di natura regolatoria.
Cosa ci insegna questa segnalazione?
Che garantire la sicurezza alimentare significa verificare non soltanto il prodotto, ma anche l'affidabilità e la conformità dell'intera filiera.
La qualifica dei fornitori, gli audit, la verifica documentale, il controllo dell'idoneità degli stabilimenti e sistemi di tracciabilità efficaci sono strumenti essenziali per prevenire criticità e garantire che gli alimenti immessi sul mercato rispettino i requisiti previsti dalla normativa.
Tracciabilità e gestione dei richiami: il caso della formaggella
Nel corso del periodo, il Ministero della Salute ha comunicato anche la revoca del richiamo relativo a un lotto di formaggella, poiché il prodotto aveva ormai superato la propria data di scadenza e non risultava più disponibile per la commercializzazione o il consumo.
Pur trattandosi di una criticità conclusa, il caso offre uno spunto importante sulla gestione delle procedure di richiamo e revoca.
Cosa ci insegna questa segnalazione?
Che un sistema efficace di tracciabilità permette di identificare rapidamente prodotti, lotti, date di scadenza e destinazioni commerciali, facilitando la gestione tempestiva delle eventuali non conformità.
La corretta gestione delle informazioni di prodotto e della documentazione, insieme alla verifica dell'etichettatura, rappresenta quindi un elemento fondamentale non solo per la conformità normativa, ma anche per rendere più efficaci le procedure di richiamo e tutela del consumatore.
I tuoi esperti di fiducia
In Lifeanalytics affianchiamo le aziende del comparto agroalimentare con servizi di analisi, consulenza, formazione e aggiornamento normativo, supportandole nella gestione dei rischi e nella prevenzione delle non conformità lungo l'intera filiera.
Dalle analisi microbiologiche e chimiche alla verifica dell'etichettatura, dalla qualifica dei fornitori alla gestione della tracciabilità, aiutiamo le aziende a trasformare il controllo della sicurezza alimentare in un sistema strutturato di prevenzione.
Resta sempre aggiornato sulle allerte alimentari, spiegate in modo semplice e con indicazioni utili per gli operatori del settore.
Business unit:
Food
Tag
Lifeanalytics,
Food Safety,
Analisi Di Laboratorio,
Consulenza,
Formazione,
Allerte Alimentari,
Food Safety Point,
Ministero Della Salute,
RASFF,
Rischio Microbiologico,
Rischio Chimico,
Allergeni,
Conformità Normativa,
Salmonella,
Listeria Monocytogenes,
Pesticidi