Analisi prodotti Make-up

Effettua ora tutti i test necessari per garantire la sicurezza e l’efficacia dei tuoi prodotti Make-up!

Sostieni i claim che rendono il tuo prodotto Make Up più competitivo sul mercato

Long lasting, no transfer, anti pollution, nichel free: Abich – Lifeanalytics mette a punto protocolli di analisi
che ti consentono di sostenere i claim più innovativi del settore!

I prodotti make-up devono garantire al consumatore un elevato grado di sicurezza e inoltre essere molto competitivi sul mercato, per questo è importante mettere a punto i protocolli di analisi che permettono di soddisfare tutti i requisiti richiesti.  

  • Essere sicuri: gli ingredienti che caratterizzano la formulazione dei prodotti make-up sono i pigmenti che possono contenere quantità più o meno elevate di metalli pesanti quali nichel, piombo, cobalto e cromo: i test di sicurezza che devono affrontare i prodotti make-up vertono infatti principalmente sulla presenza di metalli pesanti. L’allegato II del Regolamento Europeo 1223/2009 sui cosmetici ne ammette la presenza soltanto in tracce come residui dei processi di produzione o impurezze delle materie prime per cui le aziende devono ridurre per quanto tecnicamente possibile i livelli di metalli allergizzanti.
    Quando il make up è destinato ad aree delicate come mucose e contorno occhi è necessario sottoporre il prodotto a ulteriori test clinici di sicurezza, sotto la supervisione di personale specializzato, per poter apporre in etichetta diciture come “oftalmologicamente testato”, “dermatologicamente testato”, “testato su pelle sensibile”, “ipoallergenico”, “non comedogenico” e simili.
  • Essere competitivi sul mercato: dal punto di vista commerciale, però, la vera sfida è sostenere i claim di efficacia che rendono i prodotti make-up più competitivi sul mercato. Per soddisfare le esigenze di consumatori sempre più informati e consapevoli è necessario racchiudere in un’unica formulazione più funzioni.
    Non solo long lasting e no transfer, il prodotto make-up oggi deve essere multifunzione e, ad esempio, agire come protezione solare contro i raggi UV, effettuare un’azione anti age, anti pollution e idratante o garantire un’attività non comedogenica nelle pelli soggette all’acne.
    Per questo occorre sottoporre i prodotti make-up a molteplici test di efficacia in vitro, in vivo e sensoriali con elevato valore scientifico e cosmetologico.
  • Essere inclusivi: molti brand dedicano particolare attenzione al make up inclusivo per creare formulazioni e packaging adatti a persone con disabilità, per rispondere alle esigenze Gender fluid e per sostenere claim come “dark skin approved.
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Lifeanalytics, una scelta sicura nel campo cosmetico

Abich – Lifeanalytics, Competence Center del Gruppo per il settore Pharma Cosmesi, offre l’intera gamma di test necessari per garantire la sicurezza e l’efficacia dei tuoi prodotti make-up. Il nostro team altamente specializzato ti aiuterà a mettere a punto un protocollo di test accurato e ripetibile adatto per le tue esigenze.

Il campo di applicazione del test è quello dei prodotti contorno occhi o prodotti che vogliono valutare la compatibilità con la mucosa perioculare durante il normale utilizzo con l’obiettivo di verificare il claim “Oftalmologicamente testato” in accordo con le Guidelines to Commission Regulation (EU) No 655/2013.

L’oftalmologo, prima dell’applicazione, verifica con lampada a fessura, a livello perioculare, l’assenza di gonfiore, iperemia, secchezza e desquamazione, in particolare delle palpebre. Inoltre esclude alterazioni ciliari.

A livello oculare valuta l’integrità congiuntivale e corneale, l’assenza di iperemia ed irritazione congiuntivale e tarsale e che non vi siano alterazioni qualitative e quantitative del film lacrimale.

Ai fini della quantificazione delle eventuali alterazioni indotte dall’applicazione del prodotto in esame, l’oftalmologo specificamente valuta a ciascun tempo di osservazione previsto: dopo 30 minuti, dopo 2 giorni (T2) e dopo 30 giorni (T30) di utilizzo, nelle aree sopra descritte, i seguenti parametri: eritema, lacrimazione, edema e secchezza.

Valutazione soggettiva dell’intensità della sensazione di prurito, bruciore, “pizzicore”/stinging sensation, sensazione di corpo estraneo e visione annebbiata dopo 30 minuti, 2 giorni e 30 giorni dall’applicazione tramite scala VAS (Visual Analogical Scale) da 0 a 10.

Il campo di applicazione del test è quello dei prodotti make-up viso e labbra con l’obiettivo di verificare il claim “Long lasting” in accordo con le Guidelines to Commission Regulation (EU) No 655/2013.

Valutazione strumentale con colorimetro: questa valutazione può essere eseguita solo se il prodotto è colorato e non può essere eseguita su prodotti trasparenti.
Valutazione clinica: immagini digitali dell’area trattata sono acquisite a T0 e dopo X ore dalla singola applicazione del prodotto. La durata della tenuta viene concordata con il cliente.

Il campo di applicazione del test è quello dei prodotti make-up viso e labbra con l’obiettivo di verificare il claim “Long lasting” in accordo con le Guidelines to Commission Regulation (EU) No 655/2013.

Immagini digitali dell’area trattata sono acquisite subito dopo l’applicazione del prodotto e dopo il contatto, in base alla tipologia di prodotto e all’area di trattamento, in modalità controllata con: epidermide, bicchiere di carta, tazza in vetro, fazzoletto di carta, indumenti bianchi.

Il campo di applicazione del test è quello delle materie prime e dei prodotti finiti cosmetici con l’obiettivo di verificare il claim “Metalli allergizzanti sotto la soglia di rischio” in accordo con le normative vigenti.

Analisi spettroscopica ICP-OES e mineralizzazione/dissoluzione in microonde ad alta pressione.

Il campo di applicazione del test è quello delle materie prime e dei prodotti finiti cosmetici con l’obiettivo di verificare il claim “Anti pollution” secondo metodo interno.

Valutazione in vitro degli effetti protettivi contro il rilascio cellulare di specie reattive dell’ossigeno (ROS) dopo esposizione a inquinanti atmosferici. Lo scopo del test è quello di valutare l’efficacia del campione nel ridurre il rilascio di ROS, in risposta a un mix di metalli pesanti e polveri atmosferiche, rispetto a cellule-modello derivate dalla pelle.

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