Analisi Materiali

Laboratorio di analisi sui materiali

Le aziende spesso necessitano di validare una fornitura di materiale in entrata o, dopo la trasformazione, di controllare quello in uscita. Lifeanalytics affianca le aziende nella certificazione dei propri prodotti e processi, mediante controllate tecniche di laboratorio. 

Soddisfare tutte le richieste associate a differenti materiali e merceologie è infatti l’obiettivo del Gruppo. Grazie al continuo sviluppo analitico e metodologico Lifeanalytics è riuscita a ottenere un livello di competenze tale da poter affrontare analiticamente numerose problematiche.   

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L'offerta Lifeanalytics

La caratterizzazione dei materiali, a seconda del campo di applicazione, prevede generalmente la realizzazione di analisi chimiche e prove meccaniche.

I Laboratori Lifeanalytics sono accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005 e NADCAP per le prove sui materiali.

Le analisi vengono eseguite su molteplici tipologie di materiali:

  • Metalli
  • Polimeri
  • Plastiche
  • Gomme
  • Materiali inorganici

Al cliente viene inoltre offerto il supporto tecnico indispensabile alla corretta interpretazione dei dati, al fine di individuare le più corrette soluzioni operative.

Analizziamo le materie tramite varie molteplici tecniche e tipologie di prove.

 

Prove chimico-fisiche

Lifeanalytics offre una vasta gamma di prove per meglio identificare la composizione chimica dei materiali e delle contaminazioni chimiche.

Prove di invecchiamento con lampade Xenon

La prova consiste nell’esposizione a sorgenti di luce artificiale con lampade allo Xenon secondo le seguenti norme:

  • ISO 4892-2:2013 – polimeri (accreditato)
  • ISO 16474-2:2014 – vernici (accreditato)
  • ISO 105-B02:2014 – tessuti e cuoio (accreditato)
  • ISO 105-B04 – tessuti

Le prove di invecchiamento con lampade allo Xenon riproducono i danni causati dallo spettro della luce solare e dalla pioggia, in ambienti outdoor e indoor, permettendo di riprodurre in giorni e settimane gli effetti causati da un’esposizione di mesi e anni (le norme indicano chiaramente che non è possibile fare una correlazione sta al cliente stabilire i suoi criteri di accettabilità).

Cicli termici in camera climatica

La prova consiste in cicli termici in camera climatica a temperatura (-45°C +180°C) e umidità controllata per valutare il comportamento di materiali, provini da sottoporre a successive prove meccaniche (ISO 17228 e altre).

Ulteriori metodi:

  • Spray test secondo ISO 14340 (cuoio) e ISO 4920 (tessuti)
  • Solidità del colore allo strofinio ISO 11640 (accreditato) per il cuoio
  • Solidità del colore allo sfregamento ISO 105 X12 per i tessuti
  • Solidità del colore al sudore acido e alcalino ISO 105 E04
  • Solidità all’abrasione ISO 12947-1 per i tessuti
  • Solidità del colore all’acqua ISO 11642

Simulazione delle condizioni marine

  • ISO 9227 – ASTMB117
    Durante la simulazione delle condizioni marine, il provino viene posto in una camera che produce uno spray con soluzione di acqua e NaCl al 5%.

Cicli termici in camera climatica

La prova consiste in cicli termici in camera climatica a temperatura (-45°C +180°C) e umidità controllata per valutare il comportamento di materiali, provini da sottoporre a successive prove meccaniche (ISO 17228 e altre).

Ulteriori metodi:

  • Spray test secondo ISO 14340 (cuoio) e ISO 4920 (tessuti)
  • Solidità del colore allo strofinio ISO 11640 (accreditato) per il cuoio
  • Solidità del colore allo sfregamento ISO 105 X12 per i tessuti
  • Solidità del colore al sudore acido e alcalino ISO 105 E04
  • Solidità all’abrasione ISO 12947-1 per i tessuti
  • Solidità del colore all’acqua ISO 11642
  • ISO1183:2005: metodo del picnometro per la determinazione della massa volumica apparente (densità)
  • ISO 105-J03: determinazione delle coordinate di colore CIELAB su vernici, polimeri, materiali e alimenti, misura del colore attraverso uno spettrofotometro portatile a sfera, ideale per controlli qualità e valutazioni sulla degradazione del colore dopo invecchiamenti alla luce;
  • ISO 2813: misura della brillantezza (gloss) su vernici e superfici;
  • ISO 13721: determinazione dei valori di riflettanza, la percentuale di luce riflessa dalla superficie

Prove spettroscopiche

Prove per la verifica di idoneità delle materie prime di un materiale.

La spettroscopia infrarossa con ATR viene usata per lo studio di materiali polimerici: verifica l’idoneità delle materie prime, la discriminazione di diversi tipi di polimeri, la ricerca di additivi e di sostanze di carica del materiale.
La spettroscopia XRF (X-ray fluorescence) è stata ideata per l’identificazione di elementi chimici: per la verifica di idoneità delle materie prime, per lo screening Rohs e per l’identificazione di leghe metalliche.

Prove Termiche

La verifica del comportamento del materiale assoggettato a variazioni di temperatura.

La DSC (calorimetria differenziale a scansione) è una tecnica che misura il calore scambiato dal campione con l’ambiente esterno, in condizioni controllate di temperatura e atmosfera.

  • ISO 11357-1-2-3-6 – transizione vetrosa, temperatura di fusione, grado di reticolazione, tempo e temperatura di inizio ossidazione (accreditato)

Queste prove si misurano in:

  • transioni vetrose della componente amorfa,
  • fusione della parte cristallina,
  • capacità termica,
  • processi di cristallizzazione,
  • cinetica di reticolazione,
  • studi di stabilità ossidativa,
  • studi di purezza.

I test di OIT (stabilità ossidativa) permettono di studiare l’inizio e il tempo di ossidazione di un polimero e quindi determinarne l’efficienza degli antiossidanti.

La TGA (Analisi Termo Gravimetrica) è una tecnica che misura le perdite di peso di un campione in funzione della temperatura in un ambiente con atmosfera controllata, permettendo così lo studio della composizione di un materiale, la sua stabilità termica, la decomposizione, la componente volatile, il contenuto di nero fumo, la carica del materiale e altri parametri.

  • ISO 11358-1-2 (accreditato)

Nota: il laboratorio è inoltre accreditato per la determinazione del contenuto di ceneri nei materiali secondo la ISO 3451-1-4-5.

Queste prove servono a determinare la viscosità, ovvero la resistenza di un fluido allo scorrimento. Questa è determinata secondo le seguenti norme:

  • ISO 307 (viscosità)
  • ISO 1628-2-5 (viscosità ridotta)
  • UNI 10667-9 (viscosità intrinseca)
  • ISO 3421 (viscosità cinematica con tazza ford)

Il laboratorio esegue inoltre la determinazione dell’indice di fluidità (melt index) secondo la ISO 1133-1.

Caratterizzazione delle materie plastiche

Queste prove servono per l’identificazione dei requisiti minimi che i polimeri da riciclo devono avere affinchè siano idonei e performanti per la trasformazione.

  • UNI 10667-1-2-3-4-5-6-7-8-9-10-11-12-13-14-15-16-17

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