Analisi Materiali

Laboratorio di analisi sui materiali

Nuove tecnologie di produzione, nuove conoscenze e competenze, necessità di essere sempre più performanti e più sostenibili: tutti questi elementi stanno rivoluzionando il mercato dei materiali.

È per questo che le aziende hanno ancora più bisogno di prima di effettuare analisi sui materiali, sia in ingresso, quando vengono ricevuti da parte del fornitore, sia quando vengono trasformati o lavorati.

Studiare i materiali ed effettuare la corretta caratterizzazione per capirne la composizione, la qualità e la sicurezza sono solo alcune delle numerose richieste che possono essere soddisfatte tramite le metodologie analitiche del Gruppo.

L'offerta Lifeanalytics

Grazie alla trasversalità delle analisi, le conoscenze acquisite e le matrici analizzate, Lifeanalytics è il partner ideale per le analisi dei materiali in qualsiasi settore l’azienda operi.

Le determinazioni analitiche variano in base alla matrice e allo scopo della prova.

Le analisi vengono eseguite su molteplici tipologie di materiali:

  • Metalli
  • Polimeri
  • Plastiche
  • Gomme
  • Materiali inorganici
  • Materiali di costruzione
 

Al cliente viene inoltre offerto il supporto tecnico indispensabile alla corretta interpretazione dei dati, al fine di individuare le più corrette soluzioni operative.

I Laboratori Lifeanalytics sono accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005 e NADCAP per le prove sui materiali.

Prove Chimiche e Caratterizzazione dei Materiali

Queste prove studiano la composizione e l’idoneità delle materie prime con cui sono stati creati i materiali dal punto di vista chimico. Grazie a queste vengono caratterizzate principalmente le materie plastiche, le gomme e i materiali inorganici sotto il profilo chimico, fisico e meccanico.

La DSC (calorimetria differenziale a scansione) è una tecnica che misura il calore scambiato dal campione con l’ambiente esterno in condizioni controllate di temperatura e atmosfera.

La norma di riferimento è la ISO 11357-1-2-3-6 – transizione vetrosa, temperatura di fusione, grado di reticolazione, tempo e temperatura di inizio ossidazione (accreditato)

Queste prove si misurano in:

  • transioni vetrose della componente amorfa,
  • fusione della parte cristallina,
  • capacità termica,
  • processi di cristallizzazione,
  • cinetica di reticolazione,
  • studi di stabilità ossidativa,
  • studi di purezza.

I test di OIT (stabilità ossidativa) permettono di studiare l’inizio e il tempo di ossidazione di un polimero e quindi determinarne l’efficienza degli antiossidanti.

La spettroscopia infrarossa in trasformata di Fourier (FTIR) viene usata per lo studio di materiali polimerici: verifica l’idoneità delle materie prime, la discriminazione di diversi tipi di polimeri, la ricerca di additivi e di sostanze di carica del materiale.

La TGA (Analisi Termo Gravimetrica) è una tecnica che misura le perdite di peso di un campione in funzione della temperatura in un ambiente con atmosfera controllata, permettendo così lo studio della composizione di un materiale, la sua stabilità termica, la decomposizione, la componente volatile, il contenuto di nero fumo, la carica del materiale e altri parametri.

La norma di riferimento e con cui i laboratori Lifeanalytics sono accreditati è la ISO 11358-1-2.

Il laboratorio è inoltre accreditato per la determinazione del contenuto di ceneri nei materiali secondo la ISO 3451-1-4

La difrattometria a raggi x serve per la determinazione della composizione mineralogica e delle fasi cristalline dei materiali

La spettroscopia con fluorescenza a raggi X è stata ideata per l’identificazione di elementi chimici: per la verifica di idoneità delle materie prime, per lo screening Rohs e per l’identificazione di leghe metalliche.

La Microscopia Elettronica con Microsonda serve per la caratterizzazione micromorfologica e caratterizzazione stratigrafica, granulometriaca, nonchè la composizione chimica elementare anche puntuale dei materiali.

La Gascromatografia e la Cromatografia Liquida grazie all’abbinamento con detector specifici, sono in grado di  quantificare additivi e composti, in diverse matrici, come scarpe, guanti, abbigliamento secondo gli standard dedicati quali ad esempio:

  • Ftalati secondo le norme ISO 14389, 16181, ASTM D 8133, CPSC–CH–C1001–09.4 e EN 14372,
  • Organostannici secondo le norme ISO/TS 16179 e EN 71-3,
  • Alchilfenoli secondo CEN/TS 16182,
  • Cloroparaffine secondo la ISO 18219 parte 1 e 2 e la ISO 22812 e altro ancora

Prove Fisiche e Caratterizzazione dei Materiali

Queste prove studiano la composizione e l’idoneità delle materie prime con cui sono stati creati i materiali dal punto di vista fisico. 

Il Test di invecchiamento è una simulazione sul lungo periodo del comportamento dei materiali soggetti all’effetto degli agenti atmosferici. Questo tipo di analisi ha uno scopo preventivo.

La strumentazione è in grado di simulare l’esposizione al calore, ai raggi solari, agli ambienti umidi e a quelli salini, di differenti tipologie di materiali.

Avvalendosi di strumentazioni come lo Xenon Test e il Solar Box, Lifeanalytics è in grado di supportare tutti coloro hanno bisogno di verificare le performance o l’aspetto di un qualsiasi materiale (rivestimenti interni ed esterni, componenti automotive, materiali plastici e gommosi, tessuti) dopo invecchiamenti effettuati secondo molteplici profili di condizionamento.

Le norme più richieste per il condizionamento di materiali simulando invecchiamento ad agenti atmosferici o Aging sono:
• ISO 105-B02 Textiles – Tests for colour fastness – Part B02: Colour fastness to artificial light: Xenon arc fading lamp test
• ISO 105-B04 Textiles – Tests for colour fastness – Part B04: Colour fastness to weathering: Xenon arc test
• ISO 105-B06 Textiles – Tests for colour fastness – Part B06: Colour fastness and ageing to artificial light at high temperatures: Xenon arc fading lamp test
• ISO 105-B10 New standard Textiles – Tests for colour fastness – Part B10: Artificial weathering – Exposure to filtered xenon-arc radiation
• ISO 16474-2 Paints and varnishes — Methods of exposure to laboratory light sources — Part 2: Xenon-arc lamps
• ISO 4892-1 Plastics – Methods of exposure to laboratory light sources – Part 1: General guidance
• ISO 4892-2 Plastics – Methods of exposure to laboratory light sources – Part 2: Xenon-arc sources
• Variazione di colore (deltaE) CIELAB ISO secondo varie normative:
• ISO 22700 Leather — Measuring the colour and colour difference of finished leather
• ISO 105-J03:2009 Textiles — Tests for colour fastness — Part J03: Calculation of colour differences

Simulazione delle condizioni marine
la prova consiste in una simulazione delle condizioni marine.

  • ISO 9227 – ASTMB117
    Il provino viene posto in una camera che produce uno spray con soluzione di acqua e NaCl al 5%.

Cicli termici in camera climatica

La prova consiste in cicli termici in camera climatica a temperatura (-45°C +180°C) e umidità controllata per valutare il comportamento di materiali, provini da sottoporre a successive prove meccaniche (ISO 17228 e altre).

Ulteriori metodi:

  • Spray test secondo ISO 14340 (cuoio) e ISO 4920 (tessuti)
  • Solidità del colore allo strofinio ISO 11640 (accreditato) per il cuoio
  • Solidità del colore allo sfregamento ISO 105 X12 per i tessuti
  • Solidità del colore al sudore acido e alcalino ISO 105 E04
  • Solidità all’abrasione ISO 12947-1 per i tessuti
  • Solidità del colore all’acqua ISO 11642

Queste prove servono a determinare la viscosità grazie al Melt Flow Index (MFI), ovvero la resistenza di un fluido allo scorrimento. Questa è determinata secondo le seguenti norme:

  • ISO 307 (viscosità)
  • ISO 1628-2-5 (viscosità ridotta)
  • UNI 10667-9 (viscosità intrinseca)
  • ISO 3421 (viscosità cinematica con tazza ford)

Il laboratorio esegue la determinazione secondo la ISO 1133-1.

Questa tipologia di prova serve a valutare la resistenza alla trazione secondo carico snervamento/rottura, allungamento a snervamento/rottura.

La norma di riferimento è ASTM D 638-08 o UNI EN ISO 527:1999.

  • Resistenza ad agenti chimici e sostanze
  • Massa volumica (secondo UNI EN ISO 1183:2005)
  • Ceneri(polimeri) secondo la ISO 3451-1
  • Prove su legni
  • qualificazione e classificazione in laboratorio delle terre a fini geognostici  
  • qualificazione geomeccanica delle terre in laboratorio ed in sito
  • classificazione in laboratorio degli aggregati (naturali e riciclati a fini di   qualificazione per confezionamento di materiale da costruzione)
  • classificazione in laboratorio dei conglomerati bituminosi
  • classificazione e qualificazione meccanica in laboratorio ed in sito di conglomerati cementizi  
  • classificazione e qualificazione meccanica in laboratorio ed in sito di acciai  

Altre prove strumentali

  • Rilievi Laser Scanner
  • Rilievi Topografici
  • Modellazione 3D
  • Protocollo BIM

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