Osmotech Srl Pavia

Il laboratorio Osmotech Srl nasce nel 2000 e ha come obiettivo l’analisi e il trattamento di qualsiasi problema di molestia olfattiva di amministrazioni locali, aziende, laboratori e privati.

L'offerta del Laboratorio Osmotech Srl

Osmotech Srl vanta un’ampio ventaglio di analisi specialistiche dedicate. 

Ecco l’offerta: 

Per la misurazione della concentrazione di odore si ricorre all’analisi olfattometrica secondo la norma UNI EN 13725:2004: “Qualità dell’aria – Determinazione della concentrazione di odore mediante olfattometria dinamica”. La prova è Accreditata ACCREDIA.

L’analisi ha lo scopo di determinare tutti i composti organici volatili all’interno di un campione gassoso.

Il campione di aria, prelevato in modalità istantanea e campionato in sacche di Nalophan , è trasferito su fiala adsorbente e analizzato mediante un sistema GC/MS dotato di desorbitore termico, in accordo ai metodi EPA TO-15 e TO-17, come raccomandato nell’allegato 4 delle Linee Guida della Regione Lombardia (“Linee guida per la caratterizzazione e l’autorizzazione delle emissioni gassose in atmosfera delle attività ad impatto odorigeno” emesse con Deliberazione Giunta regionale 15 febbraio 2012 – n. IX/3018).

La odour field inspection è una tecnica sensoriale basata sull’utilizzo di nasi umani per riconoscere gli odori ambientali provenienti da processi produttivi col fine di determinarne l’impatto odorigeno.

UNI EN 16841-1:2017 – Parte 1 metodo a griglia: stima l’estensione dell’impatto olfattivo nel territorio circostante l’impianto, mappato su una griglia virtuale che individua i siti di misura più idonei. Dura 6 mesi o 1 anno.

UNI EN 16841-2:2017 – Parte 2 metodo del pennacchio: eseguita in sessioni giornaliere, in diverse condizioni meteorologiche, si utilizza per convalidare il modello matematico di dispersione degli odori sul territorio, ossia l’area del pennacchio di ricaduta.

Osmotech dal 2009 è market leader per la odour field inspection e primo laboratorio italiano accreditato da ACCREDIA.

Gli studi modellistici per la valutazione dell’impatto olfattivo permettono di valutare l’estensione sul territorio dell’impatto prodotto da emissioni esistenti o ipotetiche, sia per finalità autorizzative (procedure AIA, VIA, ecc.), sia per finalità consulenziali: ad esempio, per individuare scenari emissivi ottimali in termini di impatto olfattivo.

Gli studi prevedono la valutazione del quadro emissivo, cioè la misura o la stima previsionale di tutte le emissioni interne all’impianto o indotte dall’impianto, quali emissioni convogliate (camini, biofiltri), areali diffuse (stoccaggi di rifiuti, vasche di depurazione liquami), volumetriche e fuggitive (capannoni, serbatoi). Per ogni sorgente individuata si definisce il flusso emissivo OER (odour emission rate), espresso in unità olfattometriche al secondo (ouE/s), con la sua modulazione temporale (frequenza di emissione), e naturalmente quota, velocità e temperatura di emissione, ecc.

Osmotech esegue valutazione di impatto odorigeno secondo le norme regionali e nazionali vigenti.

Lo scopo di questa tecnica è identificare le sostanze responsabili dell’odore percepito. L’abbinamento dell’olfattometria alla gascromatografia (GC/O) permette di individuare le sostanze più importanti dal punto di vista della percezione olfattiva presenti nel campione e può essere applicata sia alle emissioni ambientali, prodotti industriali, alimentari, materiali da costruzione e di arredamento, essenze e fragranze. L’analisi genera una sovrapposizione tra Cromatogramma e Aromagramma.

L’ SMC, sistema di monitoraggio in continuo degli odori è formato da IOMS (Instrumental Odour Monitoring System – Centraline multisensore), Centralina meteorologica, Software TOM (Total Odour Monitoring) e un complesso sistema di tarature e addestramenti del sistema. L’ SMC rappresenta un sistema indispensabile per il gestore dell’impianto che riceve in tempo reale le informazioni utili a monitorare l’impatto odorigeno del proprio stabilimento rispetto alla gestione delle attività quotidiane e degli eventi eccezionali in termini di impatto olfattivo sul territorio.

Il sistema consente di verificare ed eventualmente convalidare le segnalazioni di molestia olfattiva pervenute dai cittadini residenti e amministrazioni locali.

Il naso elettronico, installato presso un ricettore sensibile, registra in continuo la presenza di odori, ne riconosce la provenienza e ne fornisce l’intensità in unità olfattometriche; in questo modo, dal rapporto tra il numero di eventi odorigeni e il tempo totale, si ricava la frequenza degli episodi di odore, che è in relazione con la valutazione quantitativa della molestia olfattiva e quindi con la normale tollerabilità degli esposti.

  • prevenzione e riduzione delle emissioni odorigene;
  • attuazione dei migliori criteri per la gestione dei processi industriali in stretta collaborazione con i responsabili della produzione e del controllo interno;
  • progettazione dei presidi depurativi più idonei da adottare (scrubber, biofiltri);
  • gestione e relativa ottimizzazione dei presidi depurativi esistenti nel modo più corretto;
  • verifica di conformità delle condizioni di esercizio alle condizioni prescrittive;
  • assistenza presso gli Enti di Controllo per l’identificazione e definizione dei parametri caratteristici delle emissioni odorigene;
  • assistenza presso gli Enti di Controllo per la definizione del Sistema di Monitoraggio delle Emissioni (SME) previsto dalla normativa IPPC;
  • valutazione ed interpretazione dei dati di esercizio alle prescrizioni contenute nell’autorizzazione;
  • scelta e adozione di tecniche per la mitigazione dell’impatto odorigeno;
  • assistenza tecnico legale in contenziosi con le Pubbliche Amministrazioni;
  • assistenza con rapporto continuativo verso gli Enti di Controllo.

Massima competenza nell’individuazione della tipologia del presidio, nella realizzazione del progetto dello stesso e nell’ottimizzazione delle efficienze di controllo dei sistemi già installati presso gli impianti. Per individuare linee di progetto corrette che portino a realizzazioni di presidi o alla loro ottimizzazione, adeguati per ogni tipologia di impianto, è fondamentale la corretta e puntuale valutazione di tutti gli aspetti caratterizzanti le emissioni, quali ad esempio: tipologia dei contaminanti, relativa concentrazione, caratteristiche fisiche del flusso emissivo e dei contaminanti stessi. La stessa procedura viene anche seguita per l’ottimizzazione dei presidi in uso presso gli impianti con basse efficienze di abbattimento. L’intervento prevede quindi la valutazione delle problematiche connesse, l’effettuazione di accertamenti chimico-fisici sui flussi in emissione, prove su bench scale delle soluzioni impiantistiche proposte, condivisione con l’azienda e con gli Enti delle soluzioni proposte, realizzazione del progetto esecutivo sulle soluzioni condivise, contatti con i fornitori, realizzazione del presidio.

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