Cos’è la davvero la neurocosmesi?

Immagine di una donna di profilo con pelle luminosa e tratti armoniosi, su sfondo rosa, arricchita da linee luminose digitali che seguono i contorni del viso e del collo, simbolo dell’articolo del blog dedicato alla neurocosmesi, quando la cosmetica e la neuroscienza iniziano a parlare la stessa lingua nell’ambito della business unit cosmetic & medical device di Lifeanalytics

Quando la cosmetica e la neuroscienza iniziano a parlare la stessa lingua

Negli ultimi anni si sta affermando un nuovo approccio alla skincare: la neurocosmesi, una disciplina che studia il dialogo tra pelle e sistema nervoso e come i cosmetici possano influenzare non solo l’aspetto della pelle, ma anche la percezione di comfort e benessere. Il tema legato alla neurocosmesi e a come la cosmetica può impattare sulla sfera sensoriale dei soggetti sta sempre di più attirando attenzione e rilevanza, soprattutto quando si parla di test nel settore cosmetico e dermatologico.

La neurocosmesi nasce dall’integrazione tra neuroscienza, dermatologia e cosmetologia e si pone come obiettivo quello di studiare come la pelle e il sistema nervoso comunichino tra loro e come questa relazione possa essere modulata attraverso prodotti cosmetici di varie tipologie.

 
Skin-brain axis: il legame tra pelle e sistema nervoso

Alla base dell’approccio legato alla neurocosmesi troviamo il concetto di skin-brain axis, la rete di comunicazione tra pelle e cervello. Questa connessione spiega perché fattori come stress, emozioni e stimoli sensoriali possano influenzare direttamente lo stato della pelle. Questo concetto è uno dei pilastri della ricerca in neurocosmesi.

La pelle, infatti, è uno degli organi più ricchi di terminazioni nervose e recettori sensoriali, che permettono di percepire e trasmettere informazioni al sistema nervoso centrale.

Questa rete di comunicazione coinvolge diversi elementi biologici come neuropeptidi, neurotrasmettitori, ormoni dello stress e anche cellule immunitarie cutanee. Nel loro insieme costituiscono il cosiddetto sistema neuro-immuno-cutaneo che regola numerosi processi della pelle tra cui la risposta infiammatoria, la sensibilità cutanea della pelle, la funzione barriera molto importante nella gestione del processo della formulazione cosmetica e, infine, anche i processi di invecchiamento.

Per questo motivo condizioni psicofisiche come stress cronico, stanchezza o tensione emotiva possono manifestarsi anche a livello cutaneo.

La neurocosmesi si propone proprio di intervenire su questa rete biologica attraverso attivi e formulazioni mirate.

 
Ma come funzionano davvero i neurocosmetici?

I neurocosmetici sono progettati per interagire con i meccanismi neurosensoriali della pelle. A differenza dei cosmetici tradizionali, che agiscono principalmente sulla superficie cutanea, i neurocosmetici mirano a modulare i segnali che regolano comfort, stress e percezione sensoriale della pelle. 

Uno dei principali obiettivi dei neurocosmetici è ridurre l’impatto dello stress cutaneo. Lo stress, infatti, può aumentare la produzione di mediatori, come il cortisolo, che contribuiscono a infiammazione, alterazione della barriera cutanea e invecchiamento precoce della pelle.

Alcuni ingredienti neurocosmetici sono studiati per ridurre questi segnali biologici, contribuendo a migliorare la resilienza della pelle.

 

Ma come avviene davvero l’interazione con i recettori dei sensi? 

La pelle è in grado di percepire diversi stimoli come temperatura, pressione, stimoli chimici e quindi è in grado di attivare sensazioni di freschezza, relax e comfort cutaneo. Il punto riguarda il fatto che queste sensazioni non sono solo soggettive, ma possono influenza anche le risposte fisiologiche della pelle agendo sulla produzione di molecole tipiche del sistema nervoso tra cui serotonina, dopamina e neuropeptidi, favorendo quindi anche il benessere cutaneo. 

 

Ingredienti chiave nella neurocosmesi

Texture gel cosmetico bolle trasparenti siero skincare idratante macro sfondo neutro cosmetica liquida, simbolo dell’articolo del blog dedicato alla neurocosmesi, quando la cosmetica e la neuroscienza iniziano a parlare la stessa lingua nell’ambito della business unit cosmetic & medical device di LifeanalyticsLa ricerca cosmetica sta identificando numerosi ingredienti con potenziale attività neurocosmetica che possono, ad esempio, contribuire al rilassamento dei muscoli facciali, al miglioramento della comunicazione tra cellule cutanee o a ridurrre segni dell’invecchiamento. Esistono e sono studiati anche attivi che possono aiutare la pelle a gestire meglio gli stress ambientali e ossidativi perché ricchi di polifenoli, flavonoidi e composti antiossidanti.

Esistono infine anche attivi sensoriali e aromaterapia cosmetica che possono giocare un ruolo importante nella sfera sensoriale di un individuo, i primi test e studi spesso sono stati fatti proprio su cosmetici che potrebbero definirsi sensoriali, in quando implicano l’attivazione di un senso, come le fragranze o cosmetici che hanno texture particolari che possono attivare circuiti neurologici legati alle emozioni, trasformando la skincare in un’esperienza multisensoriale.

 
Neurocosmesi e benessere: la skincare come esperienza sensoriale

Donna applica mousse detergente viso skincare pulizia delicata schiuma cosmetica routine bellezza quotidiana, simbolo dell’articolo del blog dedicato alla neurocosmesi, quando la cosmetica e la neuroscienza iniziano a parlare la stessa lingua nell’ambito della business unit cosmetic & medical device di Lifeanalytics Un altro dei motivi della crescente diffusione della neurocosmesi è anche legato al cambiamento nel modo in cui le persone percepiscono la skincare. Oggi la routine cosmetica è sempre più vista come un momento di benessere personale, non solo come un trattamento estetico. I prodotti neurocosmetici si collocano quindi all’intersezione tra cosmetica funzionale, neuroscienza, dermatologia e benessere.

In questo contesto, la neurocosmesi rappresenta una nuova generazione di prodotti che puntano a migliorare non solo l’aspetto della pelle, ma anche la percezione di comfort e benessere.

 

Come possiamo supportarti?

La skincare del futuro è sempre più scientifica, sensoriale e personalizzata. È importante per le aziende cosmetiche, formulatrici e brand addentrarsi correttamente in questo nuovo mondo. 

Insieme ai nostri esperti potrai strutturare un piano preciso e personalizzato con un mix di test in vitro e studi clinici ad hoc per il tuo cosmetico sensoriale. È importante, infatti, che prima di tutto il cosmetico sia sicuro, con il nostro supporto possiamo creare un mix di test di sicurezza necessari per l’immissione sul mercato!

I test di sicurezza poi possono essere combinati con un mix di test di efficacia specifici e personalizzati, che grazie anche al nostro panel di volontari, possono attestare efficacia e claim specifici sensoriali per il cosmetico in questione, con l’obiettivo di creare, quindi, un prodotto all’avanguardia ma salvaguardando gli aspetti legati alla sicurezza, efficacia e qualità!

 

Contattaci subito per una consulenza personalizzata dove potremmo aiutarti a porre le giuste basi per i tuoi cosmetici sensoriali! 

 

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